tratto da Movimento isolano del 21 novembre 2011

amara. Nel mese di maggio annunciava ai media filo potere  – ai soliti beoni che credono a tutte le sue frottole – che stava per mettere i pontili galleggianti a mare nella zona di Ischia Ponte. Invece, a ragione, il Gatto scriveva che ciò non era possibile perché non aveva le autorizzazioni e non era neanche giusto pregiudicare i cittadini ischitani che vogliono mettere lì dei pontili galleggianti….E sì, perché il modo di fare del sindaco, più che le iniziative dei cittadini, tenderebbe a favorire una società napoletana, che si occupa di ormeggi. (Vedi le banchine del porto di Ischia affidate alla solita società). Intanto, ad un umile cittadino che chiedeva di poter piazzare dei pontili galleggianti a mare ad Ischia Ponte il comune, grazie al diniego dell’ufficio del comune e al fido Silvano, l’architetto combina guai, negava l’autorizzazione. Così il cittadino faceva ricorso al Tar e vinceva. Infatti nella sentenza del Tar si legge:
“Col ricorso in esame F. T impugna il provvedimento del 21 settembre 2009 col quale il Comune di Ischia ha «momentaneamente sospeso» la richiesta, formulata dal ricorrente il 13 luglio 2009, per il rilascio di una concessione demaniale marittima ad uso turistico-ricettivo di uno specchio d’acqua antistante il vico Marina, località Ischia Ponte, con installazione di pontili galleggianti per l’attracco di natanti da diporto. In particolare, il Comune ha sospeso il procedimento nelle more della definitiva approvazione del “Regolamento Demaniale Marittimo” – adottato dalla G.M. con atto n. 71 del 22.4.2009 e in via di approvazione ad opera del comunale – e del P.U.A.D. – Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali, in corso di elaborazione e soggetto ad approvazione del comunale”. Pertanto è stato anche stabilito: Il Tribunale Amministrativo della Campania (Sezione Settima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento del Comune di Ischia prot. n. 23829 del 21 settembre 2009. Condanna il Comune di Ischia a rifondere a F. T le spese di lite che liquida in complessivi euro 2.000,00 (duemila), oltre accessori di legge. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. Così deciso in nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2011 con l’intervento dei magistrati”.
Non ci sono parole. Il comune “abbusca” sempre, ma non demorde e continua a buttare i in cause presumibilmente perse. Infatti, nella seduta di del 15 novembre, con la delibera n. 139, ha dato mandato ad un legale (con lo studio su quello di un signor G?) per tentare di “apparare” inutilmente(?) un disastro “ferrandiniano”.
Del resto, la campagna elettorale è aperta ed, in generale e non riferito a nessuno nello specifico, aprendo le delibere è possibile notare l’affidamento di incarichi ad alcuni avvocati ed avvocatesse con lo sponsor politico di riferimento non solo a personaggi che siedono in ma anche a certi politici, finti moralizzatori, a zero voti. Ad Ischia si dice ci sia pure la torta degli incarichi. Per Giosi tutto fa brodo!!! E il signor G. quando fa un bel comunicato stampa contro il presunto magna-magna ??? No, meglio tacere e non far innervosire il sindaco “generoso”, politicamente parlando s’intende…
Intanto, Giosi Ferrandino sta facendo causa a tutto il paese: ai dipendenti comunali, che per avere i loro diritti, a differenza dei impegnati nei pubblici, si devono rivolgere al giudice; ai cittadini, che si rompono le gambe nella numerosissime buche esistenti; agli amministratori delle società partecipate; alle ditte creditrici del Comune. E ciò sicuramente rende felici i numerosi avvocati isolani, sia quelli nominati dal Comune che quelli dei cittadini Infatti, il Comune viene condannato a pagare salatissime spese legali. Ma che fa? Tanto a pagare sono i cittadini, mentre Giosi si prende i voti degli avvocati.