“A chi è nato in questa Terra, a chi la ama, a chi la difende
9 Marzo 2016”
Di Luciano Venia “FUOCO DEL PROGETTO”
Riconfigurare il Sistema Turistico intorno al Valore baricentrico delle Acque Marina e Termale trasformate in Mezzo Economico Primario integrato alla Tutela di Aree ad Alta Qualità Ambientale e alla eccellenza dei Luoghi, alle produzioni tipiche locali insieme ai beni storico-artistici, ai musei e ai siti archeologici componendo così una nuova narrazione globale dell’; e compiendo una seconda rivoluzione culturale che partendo dalla semantica e dalle politiche pubbliche riorienti la filosofia e la prassi verso una Blue Economy arricchita dal plusvalore delle risorse verdi e culturali.
Economia Blu, Progetti e Strategie per cinquanta anni di nuovo sviluppo
PREMESSA E QUADRO
L’isola di Ischia mantiene una straordinaria ricchezza di vegetazione che ne perpetua la verità di isola “verde”; ma dal 1951 al tempo attuale l’incremento dei vani è stato di tipo geometrico portandoli da 18.000 addirittura a 120.000 circa. Questo dato provvisorio fotografa uno sviluppo impetuoso e repentino, talora non ordinato anche per la assenza di strumenti regolatori o a causa della loro impossibile applicazione.
Ciò ha provocato un depauperamento della risorsa verde e la compromissione di parti ampie ed alto valore paesaggistico del territorio; e di converso una larga giacenza di pratiche di condono che albergano nei cassetti dei sei comuni isolani considerati i vincoli e i limiti alla edificazione.
Pratiche di condono in numero altissimo. Gli esperti ne contano addirittura 25.000; mentre impattano sul territorio isolano le difficoltà della mancata applicabilità del terzo condono per le note questioni che hanno riguardato la Campania e infine risaltano limiti e vincoli paesaggistici, sismici, idrogeologici.
Queste le criticità del territorio a cui deve sommarsi una obiettiva scarsa qualità della manutenzione delle reti viarie, dei marciapiedi, degli arredi e una saturazione per l’utilizzo delle altre reti dalla erogazione idrica, alla elettrificazione, alla banda internet.
Gravi fatti di cronaca nell’ultimo mezzo secolo hanno evidenziato problematiche idrogeologiche ai costoni e ai rilievi dell’isola con eventi anche drammatici. Grave e irrisolto anche il problema del veicolare, dell’inquinamento dell’aria per effetto dei gas combusti di un parco veicoli circolanti di 60.000 mezzi circa, della congestione delle lamiere, dell’inquinamento sonoro dei segnalatori acustici.
I porti in condizioni pessime, basti pensare all’area del Porto d’Ischia – riva destra, tondo di Marco Aurelio, Parco Vincenzo Romolo alla Pagoda al culmine della Riva Sinistra, Area della Bocca Vecchia, Pontili, situazione nella zona sottoposta alla variante di via Iasolino, la oggettiva densità abitativa nella zona della via Foce, l’azione di scavo sotto le banchine più volte già rinforzate.
Ebbene l’intenso traffico di veicoli – anche per trasporto di derrate alimentari, materiali edilizi, bagagli ospiti turisti, rifornimenti ai negozi, forniture alberghiere, approvvigionamento mercati e supermercati (cresciuti in modo sproporzionato rispetto alla configurazione delle pmi, che d’inverno sono ridotte a livelli di estinzione economica) – impatta sulle fragili infrastrutture della cd Banchina Olimpica a Porto d’Ischia dedicata al trasporto veicoli e sul braccio del Porto artificiale di Casamicciola e sugli spazi retrostanti e adiacenti delle infrastrutture provocando intasamenti, congestioni, criticità al traffico e alla stessa funzionalità degli scali.
I fenomeni di erosione hanno riproposto a più ripresa la necessità di un cd “ripascimento degli arenili” che hanno richiesto la progettazione di interventi diversi, i quali a mezzo di riposizionamento di scogliere o di pompaggio di sabbia dai fondali o suo trasporto con veicoli a terra hanno perseguito obiettivi parziali di difesa dei volumi di sabbia giacenti o la loro spalmatura su intere linee di costa o infine il tentativo di ricreare le dimensioni di spiagge scomparse. Mentre molte coste dell’isola hanno necessità di ulteriori interventi per massimizzarne la sicurezza e la tenuta, di fronte alla forza del mare e alla continua azione degli agenti atmosferici, in un contesto climatico che avvicina anche il nostro territorio alle caratteristiche di un clima subtropicale con intensi fenomeni di precipitazioni e ventilazioni possenti.
Dal punto di vista della ricettività la moltiplicazione di alberghi, pensioni e fittacamere o “Bed and breakfast” ha saturato il mercato assieme all’incremento delle stanze mentre i servizi sono rimasti al palo con l’effetto che sul territorio si avverte la mancanza o la insufficienza di nuovi servizi qualificati per la clientela .
I collegamenti marittimi ancora oggi sono insoddisfacenti sia per la mancata previsione di una quadro orario sul tipo di quello ferroviario con partenze scadenzate e coordinate ogni punto ora alternando le diverse tipologie di mezzi (es. ore 7 nave per Napoli, ore 7.30 traghetto pozzuoli, ore 8 aliscafo per Napoli, ore 8.30 nave pozzuoli, ore 9 catamarano Napoli etc) senza la pesca degli orari, le variazioni, le soppressioni come in tempo di guerra; sia per i costi davvero esorbitanti che realizzano una vera e propria barriera allo sviluppo disincentivando milioni di famiglie a trascorrere vacanze brevi o a fare gite sulla nostra isola. Inoltre il naviglio risulta anziano tendendo ai quaranta anni di media.
La economica ha reso capillare la obsolescenza di servizi e strutture ed intanto anche la manutenzione ordinaria di strade, piazze ed aree pubbliche, pinete, pubblica illuminazione, scuole, impianti sportivi, case popolari comunali, condotte fognarie, banchine etc. segna gravissime lacune fino ad avere larga parte di centri urbani stravolti da lavori stradali che per mesi non hanno visto il ripristino delle condizioni ottimali di viabilità con buche, dislivelli, avvallamenti, zigrinature, sprofondamenti e assenza di idonea segnaletica come strisce pedonali, linee di mezzeria, di carreggiata etc o spazi per sosta bus, aree scarico, posteggio diversamente abili.
Gli enti locali in molti casi sono colpiti da gravissime insufficienze operative sino al collasso finanziario ed economico testimoniato dalle procedure di dissesto e predissesto di vari enti o dalle avvisaglie di prossime criticità elevate per altri comuni.
L’appello a unificare e coordinare i servizi è caduto nel vuoto e la cronaca fa emergere sprechi, disavanzi, difficoltà di gestione, rilevanti perdite.
Invece è opportuno che la Polizia Municipale dell’isola, le tariffe e i servizi taxi vengano unificati e potenziati, così come va creata un’unica azienda di nettezza urbana, un’unica azienda di gestione dei porti turistici e degli approdi nel rispetto dei principi economici internazionali.
Le aziende miste o di proprietà degli enti locali vanno riformate e orientate al criterio dell’economicità per non impattare sui bilanci dei comuni committenti dei servizi e in ultima analisi su famiglie e imprese.
La pressione fiscale anche locale è infatti intollerabile anche e soprattutto per quanto riguarda i tributi locali che gravano come un macigno sulle imprese già asfissiate dalla mancanza di credito delle banche, dagli oneri per mutui e spese finanziarie e dalla scarsa liquidità circolante di fronte a costi fissi esorbitanti e gravosi.
L’obiettivo è ridurre le tasse a imprese e famiglie razionalizzando i centri di spesa e ottimizzando i risultati anche in funzione dell’aumento del bacino di utenza e con l’attuazione delle buone pratiche internazionale.
Il quadro del tessuto economico ed istituzionale isolano è dunque allarmante.
Mancano idee, progetti ed intelligenze adeguate al compito e alla fase storica che appartiene al novero della rivoluzione continua ed il personale politico e l’intera classe dirigente territoriale talvolta ha miseramente mancato gli obiettivi concorrendo a peggiorare sensibilmente questo quadro critico.
La mancanza di opere tecniche per la pulizia e la qualità igienica e chimico-fisica del mare fa sorgere dubbi e perplessità sul come affrontare la vita civile e la promozione turistica nel futuro o la gestione concreta dei flussi turistici di fronte a una evidente e crescente domanda ambientale e di stringenti precetti normativi per la qualità delle acque durante tutto il loro ciclo.
L’IDEA CENTRALE DI QUESTO PROGETTO
Un quadro così fosco appena tratteggiato e peraltro parziale disegna un’isola non solo esposta alla crisi economica globale che da troppi anni deprime la performance dell’economia italiana ed occidentale, ma mette in evidenza la obsolescenza di servizi e strutture isolane, il depauperamento della risorsa verde testimoniata dalle implacabili aerofotogrammetrie e dalle riprese dall’alto dei litorali e dell’entroterra insulare sino addirittura a enumerare volumi spaventosi di edilizia persino a livello collinare o montano modificando radicalmente l’aspetto e la configurazione dei luoghi. L’utilizzo delle terme procede per abbrivio senza particolari investimenti nelle infrastrutture di captazione o nelle apparecchiature degli stabilimenti di cura e riabilitazione. Senza una promozione programmata e globale.
DALL’ISOLA VERDE ALL’ECONOMIA BLU. IL PIANO PER LA RINASCITA DI ISCHIA
E’ allora necessario prendere atto con la massima rapidità e anzi a velocità istantanea del mutamento intervenuto nel contesto e rispondere alle modificazioni che hanno peggiorato la qualità ambientale del sistema insulare programmando strategie e interventi per operare una GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE CHE RIFORMULI E RIORIENTI IL MESSAGGIO E LA POLITICA PUBBLICA, ATTRAVERSO IL GOVERNO TERRITORIALE DELL’INTERO SISTEMA ISCHIA, AL NUOVO MACROBIETTIVO: L’ECONOMIA BLU.
ECONOMIA BLU – DEFINIZIONE
Chiamo ECONOMIA BLU quella fondata sulla tutela, la valorizzazione e la ottimizzazione dell’uso della risorsa acqua in tutte le sue dimensioni, partizioni e applicazioni e nelle diverse forme fisiche e chimiche di origine e le infrastrutture e gli spazi di affaccio e di front water. Sicchè con RISORSA BLU identifichiamo le acque termali, le fumarole, le sorgenti e le fonti termali, il Mare, la costa, i porti e le relative dotazioni di sistemi e servizi infrastrutturali.
E’ necessario dunque un processo decisionale integrato, coordinato, coerente, trasparente e sostenibile per il Mare e il territorio insulare e le acque che vi sgorgano e vengono utilizzate.
Dire Mare significa a propria volta Pesca, Balneare, Nautica da diporto, ormeggio, Mestieri marittimi, Navigazione, allevamento ittico, Cantieristica e rimessaggio, Noleggio imbarcazioni, charter, transfert, giro dell’isola, Comunicazioni, Formazione, Trasformazione Alimentare, Ecologia, Ecosistema, Area di Protezione, Archeologia sommersa, Vulcanesimo secondario, vigilanza subacquea, sport acquatici molteplici dal nuoto al canottaggio, dai tuffi alla discesa in apnea etc. ma anche Porti, commercio, trasporti.
Dire Terme significa cura, riabilitazione, relax, comunità, turismo salutista, vacanza, oasi ambientali, storia, , benessere, incontro, esperienza, piacere.
Economia BLU vuole dire allora dare una regia unica alle molteplici stazioni gestionali realizzando una cabina di regia per lo sviluppo che faccia leva sul concetto ormai improcrastinabile di PROGRAMMAZIONE.
Sviluppo economico e protezione dell’ambiente non più definizioni contrastanti e obiettivi inconciliabili ma formula d’insieme per la crescita della ricchezza prodotta nel quadro di una sostenibilità assoluta senza più fenomeni di abuso, depauperamento, inquinamento, illiceità.
La Valorizzazione della RISORSA BLU è una politica in divenire con continue azioni di tutela e di salvaguardia e al tempo stesso di sviluppo programmato e sostenibile .

IPOTESI DI AZIONI STRATEGICHE PER IL GOVERNO DEMOCRATICO DEL TERRITORIO DELL’ISOLA DI ISCHIA NEL PERIODO 2016 – 2026

UNIFICAZIONE DELLA GESTIONE DEI PORTI TURISTICI AMPLIANDO COSI’ NUMERO POSTI BARCA, INSTALLAZIONE STRUMENTI E IMPIANTI PER EROGAZIONE DI SERVIZI AD ALTO TASSO DI INNOVAZIONE ED ELEVATO VALORE ECONOMICO
UNIFICAZIONE DEI SERVIZI AMBIENTALI, RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI, DISINFEZIONE, IGIENIZZAZIONE DELLE SABBIE E DEGLI SPAZI PUBBLICI ETC.
STUDIO DI UNA FERROSTRADA LEGGERA CON UTILIZZO DI SUPERTRAM A TRAZIONE IBRIDA ELETTRICO-COMBUSTIBILE SUL MODELLO DELLA LINEA 1 TRAM DI NAPOLI CHE PUO’ ESSERE RICAVATA COL MERO ADATTAMENTO E LA POSA BINARI SULLA STRADA ASFALTATA,
STUDIO PER LA REALIZZAZIONE DI FUNIVIE (FUNICOLARI O CABINOVIE) DAI RILIEVI ALLA COSTA NEI PUNTI PIU’ PANORAMICI
RICONVERSIONE DEL PARCO VEICOLI CIRCOLANTI CON PROGRAMMA DI SOSTEGNO DA PARTE DI COMUNI- CITTA’ METROPOLITANA-BANCHE – PRIVATI- REGIONE PER TRAZIONI NON INQUINANTI.
DIFESA E CURA DEI SENTIERI DI COLLINA E DI MONTAGNA CON LA REALIZZAZIONE DI AREE PANORMAICHE ATTREZZATE;
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI TIPICHE LOCALI, DELL’ARTIGIANATO, DEI MESTIERI TRADIZIONALI E LORO PROMOZIONE;
ISTITUZIONE MERCATINI RIONALI A VALENZA TURISTICA QUALI ATTRATTORI PER IL CENTRO DI PORTO D’ISCHIA e degli altri borghi RIANIMANDO IL SETTORE COMMERCIO SPECIE IN INVERNO;
OTTIMIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E ABBATTIMENTO COSTI E SPRECHI
ACCORDO DI PROGRAMMA TRA GLI ENTI COMPETENTI PER LEGGE PER LA TUTELA DEL MARE MEDIANTE SISTEMI E SERVIZI DI DEPURAZIONE E PULIZIA.
PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA GESTIONE DEI SERVIZI E AGLI UTILI DELLE IMPRESE.
CAMPAGNA ANNUALE DI MARKETING TERRITORIALE PER IL LANCIO DELLA NUOVA IMMAGINE E STRUTTURA DELL’ISOLA DI ISCHIA IN CHIAVE DI BLUE ECONOMY ANCHE COI PROVENTI DELLA TASSA DI SOGGIORNO
ISTITUZIONE DI UN PER LA VALORIZZAZIONE TURISTICA, AMBIENTALE E STORICA CHE GOVERNI INSIEME SITI NATURALI E ARCHEOLOGICI, MONUMENTI, BENI CULTURALI, MUSEI E BIBLIOTECHE: L’ISTITUTO PER LA STORIA, LA VALORIZZAZIONE E LA TRADIZIONE DELL’ISOLA;
UNIFICAZIONE DEL SERVIZIO DI POLIZIA MUNICIPALE E ISTITUZIONE DELLA POLIZIA TURISTICA CON VIGILANZA SU DEMANIO E VITA NOTTURNA, TUTELA AREE VERDI E RISORSA ACQUA, SERVIZIO DI INTERVENTO RAPIDO;
POTENZIAMENTO OSPEDALE RIZZOLI DI LACCO AMENO, RIAPERTURA PRONTO SOCCORSO DI ISCHIA, CREAZIONE AMBULATORI A FORIO E BARANO, CON ADEGUATA ASSISTENZA MEDICA A OSPITI E RESIDENTI;
UNIFICAZIONE DELLE TARIFFE TAXI
E FORMAZIONE DIRETTE ALLA ECONOMIA BLU
ACCORPAMENTO AZIENDE MISTE E AMPLIAMENTO DEL LORO BACINO DI UTENZA PER TENDERE A ECONOMICITA’, EFFICIENZA ED EFFICACIA DELLA GESTIONE;
PIANO-PROCESSO PER L’URBANISTICA DI DIMENSIONE ISOLANA IN GRADO DI FORNIRE RISPOSTE SECONDO LEGGE ALLA DOMANDA DIVENIENTE DI NUOVI AGGIUSTAMENTI QUALITATIVI E FUNZIONALI DEL PATRIMONIO EDILIZIO.
PATTO SOCIALE TRA IMPRESE E LAVORATORI CON L’OBIETTIVO DELLA QUALITA’ DEL LAVORO, DELL’ALLUNGAMENTO DELLA STAGIONE TURISTICA DI FRONTE A RIFORME DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI (DISOCCUPAZIONE), DEL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI PER TENDERE ALLA MASSIMA POSSIBILE DEGLI ISOLANI NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE;
PATTO SOCIALE TRA ECONOMIA E ISTITUZIONI PUBBLICHE PER LA COLLABORAZIONE NELLA VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA TURISTICO ANCHE IN RELAZIONE ALLA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL TURISMO CON LE OPPORTUNITA’ E LE SFIDE DEI PTL POLI TURISTICI LOCALI E IL DISTRETTO;
RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE ESSENDO ORMAI INSOSTENIBILE DA PARTE DI IMPRESE E FAMIGLIE ANCHE PER UNA SPESA NON OTTIMIZZATA DA PARTE DELLE AUTONOMIE LOCALI. PORRE FINE ALLA DISPERSIONE DI RISORSE DISSIPATE SENZA UNA ACCORTA PROGRAMMAZIONE E LA MISURAZIONE DI UNA EFFETTIVA UTILITA’ ;
COINVOLGIMENTO DELLE IMPRESE MEDIANTE ACCORDI E CONTRATTI NELLA DIFESA DEL TERRITORIO E SUA VALORIZZAZIONE NELLA CONGIUNTURA ATTUALE DI CRISI DEGLI ENTI LOCALI TERRITORIALI
Implementazione di sistemi, infrastrutture, servizi per la qualità del mare che impatta su stagione balneare, nautica da diporto, pesca etc. con la idonea vigilanza sul Ciclo integrato delle acque monitorando immissioni di scarico, condotte sottomarine e realizzando opere di depurazione in linea con gli standard di qualità, igienico-sanitari e rispondenti alle norme dell’ordinamento;
La difesa degli arenili e delle coste con azioni di ripascimento, “coltivazione”, valorizzazione, attrezzamento con servizi e infrastrutture; mantenimento degli arenili a libera fruizione ma dotandoli di un corredo di servizi (bagni, docce, pulizie, aree giochi etc.);
Valorizzazione, cura e difesa del Verde Pubblico con azioni di rimboschimento, piantumazioni, potature secondo i regolamenti vigenti:
Paesaggio e sky-line intangibili e sottoposti a tutela assoluta come le aree demaniali;
Custodia, riqualificazione, valorizzazione e libera fruizione della Foce Antica del Porto d’Ischia da riattivare per ossigenare il porto con un sistema valvolare di non ritorno in quanto potente attrattore turistico in grado di sviluppare tutta la riva sinistra del Vulcano divenuto Lago e poi Porto Naturale nel 1854 e dell’intera costa a ovest del faro;
Tutela dei Beni Comuni con una azione serrata di “guerra” alle occupazioni indebite e abusive o nocive per l’habitat o compromettenti sky-line, paesaggio, integrità naturale e azioni legali per promuovere e accertare il danno ambientale di cui all’art. 300 del codice dell’Ambiente;
Messa in sicurezza dei versanti, dei costoni, dei lidi, dei rilievi e delle pareti dell’intero territorio insulare;
Salvare e mettere in sicurezza con vigilanza continua per assicurare la fruizione pubblica dei beni e dei luoghi simbolo: Borgo Antico di Ischia Ponte, Chiese antiche, siti naturalistici e archeologici, Fungo a Lacco Ameno, Torrione a Forio, lungomare di Citara, Piazzale del Soccorso a Forio, Sorgeto, Cartaromana, Buceto, Cratere di Fondoferraio, Porto di Ischia e pertinenze, Falanga, Pizzi Bianchi, Eremo san Nicola, Epomeo, Campagnano- Monte e salito, Maronti, Testaccio etc.
Una efficiente rete di comunicazione sull’isola migliorando i servizi e riducendo l’impatto ambientale con la lotta a congestione del traffico, inquinamento dell’aria nei centri abitati e la lotta all’inquinamento acustico e luminoso perseguendo l’obiettivo di una vivibilità totale in armonia con il carattere turistico della destinazione Ischia;
Tornare Stazione Turistica di livello mondiale orientando tutte le politiche pubbliche al Turismo con la ottimizzazione della eliminando sprechi e duplicazioni realizzando un cartellone unico degli eventi massimizzando la resa degli investimenti in promozione;
Un moderno sistema di trasporto marittimo a prezzi in linea con i modelli globali di prezzo e con alta qualità all’insegna di puntualità, sicurezza e rapidità fissando con leggi e regolamenti parametri e standard.
Al Centro del Distretto Ischia porre la Persona quale Sovrano e non suddito del sistema e l’Impresa quale ente di sviluppo e benessere e in generale assicurando a ogni cittadino e per transitività agli ospiti turisti i diritti più ampi nel quadro dei più avanzati traguardi di socialità. Ischia Economia Blu ad Alto Valore Ambientale deve riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, ma richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale
Modulare e costruire una politica Sociale ai sensi degli articoli 2, 3, 18, 21, 36 41 e 42 della Carta Costituzionale;
Selezionare una classe dirigente esperta e innovativa con forte senso etico e radicamento culturale, sociale e territoriale;
Elaborare Modelli economici e sociali di Sviluppo Sostenibile;
Coniugare le nuove tecnologie ad una costante opera di riumanizzazione della vita civile e produttiva nel Sistema Ischia ad Economia Blu anche per garantire idonee condizioni di lavoro con una retribuzione adeguata e proporzionata (36 Costituzione) dei lavoratori;
Creare le condizioni più favorevoli al relax eliminando rumori molesti, schiamazzi, clacson, musiche ad alto volume e fonti e sorgenti di inquinamento acustico, atmosferico e luminoso; e bonificare la qualità dell’aria intervenendo ad Ischia con le seguenti linee guida: decongestionare area portuale, abbattere il traffico sugli assi cartesiani centrali del Porto-Ponte e Porto-Pilastri con idonee misure di disincentivazione del mezzo privato, targhe alterne, ampliamento delle ZTL, abolizione sosta a pagamento e istituzione di un senso unico generale a scendere col cerchio massimo Pilastri-Porto-Sopraelevata-Pilastri e lavorare sugli altri distretti territoriali per misure:
Favorire la cooptazione negli ambiti democratici delle giovani generazioni a tutti i livelli;
PIANO ISOLANO DI MOBILITA’ INTEGRATA E MULTIMODALE
PIANO PER LA INTRODUZIONE DELLE TRAZIONI ECOLOGICHE: ELETTRICO, SOLARE, IDROGENO, GPL
PIANO DI RISANAMENTO DEL TERRITORIO CON MISURE E PROVVEDIMENTI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
PIANO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA
FORMAZIONE DI UNA STRUTTURA PER LA PROMOZIONE TURISTICA E IL MONITORAGGIO DELLA REPUTAZIONE DEL SISTEMA ISCHIA E LA TUTELA DI NOME E INTERESSI

Il Convegno “TURISMO: UN PROGETTO GLOBALE PER L’ISOLA DEL FUTURO. UNA PROPOSTA PER ISCHIA” svoltosi con enorme successo venerdì 4 marzo presso l’Hotel Re Ferdinando (ex Jolly) da me voluto e organizzato per una ricognizione delle problematiche strutturali dell’isola d’Ischia, ha avuto un successo inatteso e gli addetti alle porte hanno contato sino a 370 persone che hanno fatto ingresso in sala e si sono alternate nell’ascolto dei lavori. Gli interventi di grandissimo pregio sono un enorme biblioteca di conoscenza che i relatori hanno voluto donare al Sistema Ischia. La grandissima sala dell’Hotel Jolly – luogo storico del paese – ha dunque salutato un evento di importanza storica che si è riannodato al Convegno tenutosi il lontano 19 febbraio 1967 presso il Cinema Excelsior di Ischia e che a propria volta celebrava i venti anni di progresso costante dell’isola sotto l’azione dell’Evi e di quella sana e illuminata classe dirigente con in testa il Sindaco Vincenzo Telese, il Sindaco Vincenzo Telese, il Prof. Domenico Patalano e tantissimi altri.
Oggi con il PROGETTO “ ISCHIA: DA ISOLA VERDE A ECONOMIA BLU AD ALTO VALORE AMBIENTALE” ANNUNCIAMO UNA GRANDE RIVOLUZIONE ECONOMICA E SOCIALE PER TENTARE DI CONSERVARE A ISCHIA UN GRANDE RUOLO NEL TURISMO MONDIALE E ADEGUARE IL MESSAGGIO PITECUSANO ALLE MUTATE CONDIZIONI STRUTTURALI DEL SISTEMA TURISTICO LOCALE E ALLO SCENARIO INTERNAZIONALE

SERVONO DIECI ANNI DI LAVORO DURO E QUOTIDIANO PER CONVERTIRE LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE E LE NOSTRE VISIONI PASSANDO DA ISOLA VERDE A ECONOMIA BLU.

QUESTO IMMENSO PROGRAMMA DI RADICALE CAMBIAMENTO, UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA NON PUO’ ESSERE DELEGATO A SINGOLI INDIVIDUI MA DEVE VEDERE UN POTENTE E DIFFUSO COLLETTIVO ALL’OPERA PER PREPARARE UN ALTRO PERIODO DI SVILUPPO LUNGO 50 ANNI ALL’INSEGNA DELLE REGOLE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.
LUCIANO VENIA