Tratto dalla newsletter -Gianluca Trani scrive : “Domani pomeriggio, durante il consiglio comunale di , avvieremo la delle ingiunzioni di pagamento. La rottamazione darà un po’ di ossigeno agli ischitani in difficoltà. Il Regolamento però, così com’è, concede il rateizzo solo a chi è già in regola coi pagamenti delle rate con scadenza nel periodo dal 01 2016 al 31 gennaio 2017. Gli altri invece saranno esclusi, ma è necessaria una maggiore equità. In Consiglio presenterò un che chieda l’ampliamento della rottamazione a tutti. È una soluzione che allarga la possibilità di liberarsi dai balzelli a tutte le famiglie e imprese isolane, un provvedimento che potrebbe tramutarsi in uno slancio per migliorare le condizioni economiche attraverso il taglio delle sanzioni sulle ingiunzioni tributarie. Abbiamo l’urgenza di compendiare il massimo rigore contro i grandi evasori ma anche di farci parte attiva affinché ci sia una boccata d’ossigeno in questo delicato momento per tutti e nel contempo consentire al comune di recuperare somme non riscosse. La normativa in vigore non vieta al civico consesso di superare il limite del pagamento delle ultime due rate e, per questo, reputo importante eliminare questa limitazione, esclusivamente comunale. Solo in questo caso sono disposto ad esprimere voto favorevole al regolamento. Prima vengono gli interessi degli ischitani e poi le motivazioni politiche.
RATEIZZAZIONE DELLE INGIUNZIONI: IN COSA CONSISTE
La rottamazione potrà essere chiesta da tutti i contribuenti che hanno ricevuto ingiunzioni di pagamento per i tributi locali. Con la decisione del governo Renzi di rottamare le cartelle, poi estesa anche alle ingiunzioni, chi ha ricevuto uno di questi atti e non ha potuto pagare quanto dovuto, adesso potrà versare solo il tributo senza dover pagare alcuna sanzione. Chi intende avvalersi della definizione agevolata dovrà presentare istanza con i propri dati anagrafici, i dati identificativi del provvedimento di ingiunzione oggetto dell’istanza e l’eventuale richiesta di rateizzazione dell’importo dovuto, comunicando in quante rate si intende restituire il debito. La scadenza ultima è prevista per il 30 settembre 2018. Stiamo parlando di un risparmio che può arrivare anche al 40% del totale. Ma non è tutto. Il dovuto potrà essere versato in 5 rate, l’ultima delle quali con scadenza in settembre 2018. I benefici si perdono se si salta anche solo una delle rate. È bene tenerlo a mente.
LA CONSULTA SI È ESPRESSA, ADESSO AL VOTO CON BUONSENSO
La Consulta si è espressa sull’Italicum. Resta il di maggioranza, sparisce il ballottaggio, rimangono i capilista bloccati. Il presidente Mattarella è prudente, altri vogliono andare immediatamente alle urne. Abbiamo di nuovo il spaccato. C’è chi vuole il voto subito chi invece arrivare al 2018: due partiti che spezzano il . Pochi, però, si affidano a quello del buon senso. Abbiamo bisogno di una legge elettorale chiara, che non metta in Camera e Senato e che soprattutto ci dia ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno: stabilità. Se le forze politiche vogliono collaborare e migliorare la legge elettorale bene. Altrimenti si vada a votare al più presto con il consultellum. Inutile iniziare una nuova lunga battaglia in Parlamento che ci sfinirebbe. Sarebbe una contesa che diventerebbe unico argomento di questa legislatura. E non possiamo permetterci di perdere ancora tempo sulla legge elettorale. L’Italia ha problemi urgenti da risolvere, non può più rimanere ferma. Crisi economica, precarietà nel lavoro, l’emergenza del terremoto, sono tutte priorità da affrontare con la massima rapidità.
CIANNELLI AMBASCIATORE DELL’ È UN MODELLO PER GLI ISCHITANI
Il sisma in centro Italia ci ha ricordato quanto è importante essere pronti per ogni evenienza. Fortunatamente possiamo contare su forze dello Stato competenti e preparate. Su uomini eccezionali che mettono l’anima per proteggerci. Tra queste c’è l’ischitano Nicola Ciannelli, esperto dei . Un orgoglio per la nostra isola. Molto bene ha fatto il sindaco di , Rosario Caruso, a riconoscere il componente delle forze specializzate nella ricerca dei dispersi come ambasciatore dell’isola d’Ischia. Gli dobbiamo gratitudine per il lavoro svolto nell’inferno bianco di Rigopiano. Grazie all’intervento della squadra speciale dell’ingegnere ischitano sono state messe in salvo molte vite. Il suo coraggio dev’essere motivo d’orgoglio. Il suo impegno un modello per tutti noi.
SANITÀ: SIAMO IN AFFANNO
Sulla sanità dobbiamo lavorare ancora molto. Antonio D’Amore, direttore dell’Asl Napoli 2 Nord, non ha degnato della giusta attenzione l’Isola. Eppure Ischia è ancora piena di problemi che ci lasciano in uno stato di preoccupazione che francamente non credo potremmo tollerare ancora a lungo. “Quando c’è la salute c’è tutto!” ci hanno sempre ripetuto i nostri genitori. Forse è per questo che a noi sull’isola i problemi non mancano. Lo abbiamo visto, e c’è chi purtroppo lo vive sulla propria pelle. Abbiamo bisogno che il nostro status di area disagiata venga riconosciuto. Non ci servono altre manifestazioni di indifferenza che mancano di rispetto nei confronti dei cittadini e prendono in giro i sindaci”.