Ameno presso il Nosocomio- Michele D’Antonio scrive: “Come bene si nota in foto, la Hall dell’ assomigliava a una stazione dei treni. C’era chi partiva e chi arrivava. Tutto questo intorno alle 11,40 di oggi 25 .
Alcuni del sit-in organizzato dal Cudas entravano senza essere autorizzati nella hall dell’ ospedale (si dice su invito di alcuni giornalisti per essere intervistati). Immediatamente è arrivata la dott\ssa di Matteo, Sanitario, molto agitata, a mio avviso aveva tutte le ragioni, e ha chiamato subito la Polizia e i Carabinieri per far liberare tutta la sala. Gli uomini delle forze dell’ sono subito intervenuti, dopo alcuni minuti di tozza, tozza tra alcuni esponenti che manifestavano con il Cudas e forze dell’ e in pochi minuti la sala si è svuotata facendoli accomodare nello spazio esterno. La Polizia invitava i manifestanti di accomodarsi fuori dall’ ospedale, a quel punto intervenivano gli , coadiuvato dal suo collega Gianpaolo Buono (in foto con la cugina che collabora con lui) gli stessi facevano presente alle forze dell’ ordine che potevano stare nel piazzale dell’ ospedale perchè non davano fastidio a nessuno. La Polizia si vedeva tallonata dal vice direttore sanitario di Matteo che chiedeva di farli accomodare fuori dall’ ospedale infatti così è successo i due avvocati, a dire il ver, non condividevano lo sfratto fuori dal nosocomio. Mentre succedeva questo, i due sindacalisti Chietti ed Esposito trattavano all’ interno ospedale con operatori sanitari non solidali con il Cudas. E questo non va bene, in quanto poi il Cudas organizzava il sit- in

a favore degli operatori sanitari e per la della sanitaria. Mi chiedo: quei giornalisti che stavano all’ interno della hall erano stati autorizzati oppure non c’è ne era bisogno ? Alla presenza del coordinatore del Gaetano ho provato a fare qualche domanda e solidarizzare con lei, cioè con la vice direttore sanitario di Matteo, ma la stessa, invece di ringraziarli si faceva ancora più nervosa.

Nota: qualche al posto di quale”.
Oggi 25 settembre ore 13,41.