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I residenti denunciano: in , nelle ore più tardive della sera, si vedono sfrecciare giovanissimi scooteristi a velocità che rasentano l’inimmaginabile

di Ennio Anastasio

Siamo costretti a vivere nella paura di raggiungere la nostra auto e ad aprire lo sportello per potervi salire a bordo. Ancora più rischioso diventa tirar fuori dallo stallo di sosta il nostro motorino per immettersi in corsia. Azioni che dovrebbero considerarsi banali e di routine e che invece sono da tempo diventate pericolosissime in via Pontano procedendo sulla salita di via nei pressi della Chiesetta dell’Addolorata, perché la strada viene considerata da giovanissimi scooteristi il luogo adatto per “tirare” con i loro “bolidi” a due ruote fino a raggiungere velocità inimmaginabili. Le chiamano “challenge” cioè sfide, con le quali mettersi alla prova, il più delle volte a bordo di uno scooter, per  dimostrare coraggio e spirito di trasgressione e poco importa che la “pista” scelta sia nel pieno centro urbano, basta aspettare un orario opportuno ed una strada non tanto assiduamente controllata, via Pontano, per l’appunto. Non si tratta di eventi isolati, e ciò è confermato da una certa continuità con la quale si susseguono queste “onde sfreccianti” che rompono il silenzio di una strada tranquilla dove insistono tantissime abitazioni. Periodo di festa, periodo di “sballo”, un ponte scolastico, un sabato sera, e parte il richiamo del “” all’appuntamento che avviene, ovviamente, in sordina: messaggini, whatsapp, facebook, tutto da vivere come un gioco: da via Pontano per poi risalire su via Vittoria Colonna con una velocità dello scooter che arriva anche a 90 km orari fino quasi all’angolo della  Francesco Sogliuzzo (traversa Excelsior) dove la corsa finisce e si fa finta di niente, procedendo a velocità molto contenuta. Già, da quel punto si è più “esposti” ed il gioco potrebbe trasformarsi in una multa salata ed in un ritiro della patente, ed inoltre  appaiono delle telecamere che sicuramente filmerebbero la “bravata”.

Come possiamo difendere la nostra vita?

Sinceramente non è proprio la nostra più alta ambizione capire questi comportamenti nell’aspetto psicologico e possiamo soltanto prendere atto di come, alla così tanta bravura che questi giovani teenager vogliono dimostrare in queste sfide estreme in sella ad uno scooter, corrisponda per la verità, altrettanta irresponsabilità, probabilmente solo quella, se la posta in gioco è anche la vita degli altri. Lo diciamo a voce alta e difendiamo il nostro diritto alla vita, il nostro diritto a poter attraversare una strada in ,il nostro diritto a poter spezzare un gioco assurdo, fatto di adrenalina e tanta stupidità e purtroppo da tempo senza alcun controllo. Via Pontano presenta, in simbiosi con via Vittoria Colonna, marciapiedi piuttosto ridotti, in alcuni punti ostacolati da piante anche secolari ed in particolare nei pressi della Chiesetta dell’Addolorata, incrocio via Champault, gli stessi sono ridotti veramente a pochi centimetri di larghezza e diventano un punto debole, debolissimo per la dei pedoni che possono usufruire di uno spazio limitatissimo. Non si può inoltre tralasciare dal discorso il bottino di “picchi adrenalinici” di cui sono alla ricerca sulla stessa strada ed in diverse occasioni, anche giovanissimi “piloti “ alla guida di auto di notevole cilindrata lanciate a forte velocità nelle ore più tardive notturne, ed i vetri molto spesso abbassati della vettura, lasciano trapelare l’allegro tono di baldoria degli occupanti che si sentono padroni della strada. Al povero pedone di turno non resta  altro che “schiacciarsi“ al muro dell’abitazione o al muretto di cinta sperando che quella folle corsa non finisca drasticamente sul suo corpo. Ma è possibile tutto ciò? è possibile veder sfrecciare un’auto su una strada in pieno centro storico,ad una velocità assurda, perché si approfitta del poco controllo?  e che dire del rischio enorme che incombe per gli addetti al controllo della sosta, molte volte costretti, nello svolgimento della loro funzione, ad essere di lato all’automobile nel lato corsia?

L’appello: servono più controlli sulla velocità

Non vogliamo sforzarci di capire, non è nostro compito, e poco importa se queste sfide delle quali siamo sfortunati testimonial , o forse fortunati per poterle raccontare, sono fatte per trasgressione e per poco senso di responsabilità. La nostra personale “challenge” è invece quella di poter procedere nel solco della nostra vita, che nessuno ha il diritto di distruggerci solo perché ha voglia di  “smanettare”  o di premere con forza il piede sull’acceleratore. Via Pontano e la salita dell’Addolorata hanno bisogno di sicurezza e di ritornare strade tranquille, non possono essere assolutamente preda di comportamenti  assurdi da parte di chi non si rende conto di usare l’auto o lo scooter come un’arma.  Le ricette per combattere la violenza stradale, quella voluta, ci sono, ed è per questo che chiediamo al nostro e alla macchina amministrativa di mettere al primo posto la sicurezza stradale, di predisporre, in simbiosi con le dell’ più controlli, in particolare nelle ore tardive notturne allo scopo di adottare tutti i provvedimenti ad evitare eventi imperdonabili e fatali.