di Gatto Selvaggio

Ischia – Una batosta per tutti i comuni dell’isola. I cittadini rischiano l’aumento della bolletta dell’acqua. Fonti ufficiose, in questi giorni, affermerebbero che sul CISI sarebbe piovuto dalla Cassa Depositi e Prestiti un decreto ingiuntivo di oltre 2milioni di euro, per l’esattezza 2.018.993.73 euro oltre agli interessi, dal 30 giugno 2006 al saldo! Il decreto ingiuntivo avrebbe numero di protocollo n.140 e sarebbe del 18 febbraio 2011. A quanto si dice, si tratterebbe di una maxi-stangata originata per dei fondi rotativi non restituiti. La vicenda risalirebbe ai tempi in cui era presidente Peppe Zabatta. Ma le stangate non finiscono qui. Dalle stanze del potere insinuano che presto dovrebbe giungere un’altra stangata da un milione e mezzo di euro. In pratica ci saranno ben 4milioni di euro che graveranno sui cittadini di tutta l’isola!!! Ma c’è di più! Ci sarebbe chi sostiene che il debito potrebbe lievitare di altri milioni ancora. Una brutta storiaccia, una patata bollente per il liquidatore del Cisi-Evi Mimmo Di Vaia, uomo di riferimento di Luigi Boccanfuso. E adesso, Mimmo che farà? Inchioderà, alle loro presunte responsabilità, i vari sindaci dell’isola, che si sono succeduti nel corso degli anni? O, pronto a staccare i servizi di fornitura dell’acqua, preferirà continuare a controllare la puntualità dei pagamenti delle bollette dei poveri vecchietti? O magari, per non incolpare i potenti politici delle stangate, aumenterà a tutti la bolletta dell’acqua? Speriamo di NO. Ricordiamo che, secondo quanto si dice, il primo decreto ingiuntivo per conto della Cassa Depositi e Prestiti lo avrebbe fatto l’Avvocatura dello Stato nel 2008 ma a gennaio di quest’anno sarebbe stata concessa la provvisoria esecuzione. Adesso per legge si devono riconoscere i debiti che vanno portati a carico dei comuni e soprattutto di  quello di Ischia che, socio del CISI per il 36%, dovrebbe pagarne detta percentuale.

Per il 21 e 22 marzo dovrebbe esserci l’ Assemblea del CISI e all’ordine giorno vi sarebbe il riconoscimento dei debiti, che sarebbe a carico dei 6 comuni dell’isola, cosa che l’uomo del vice alle salsicciate non vorrebbe fare (infatti si parla di rinvio e così il rendiconto 2010 ancora non verrà approvato per salvare le casse dei comuni ma non quelle dei cittadini?!). Chissà, forse Mimmo preferirà continuare a fare la guerra ai poveri fessi, invece di andare a verificare, se è vero quel che si dice, che vi sarebbero potentissimi politici che non pagherebbero esose bollette dell’acqua. Inoltre va aggiunto: il CISI sarebbe stato per anni un carrozzone politico clientelare alla mercè di alcuni potenti politici, tuttora al potere, che oggi si batterebbero affinché la Regione istituisca il Comune Unico. Per chi vive di vuota filosofia e non è addentrato bene nel campo giornalistico sarà difficile capire ciò. Invece, capirà di sicuro il popolo attento!!!

 

GIOSI E BOCCA SEMPRE PIÙ IN CRISI: CONTINUA LA LUNA DI FIELE!?

Giosi sempre più in rotta di collisione con Boccanfuso. Oramai il “no” di Ferrandino sindaco per il caso Giametta ha mandato Boccanfuso in crisi. E così gli ex-inseparabili, dopo essersi tanto amati, (politicamente si intende ) adesso si odierebbero. Tant’è che Boccanfuso, che è anche l’assessore al turismo, non ha seguito Giosi all’ITB la fiera tedesca del turismo. Le fonti ufficiali affermerebbero che “Bocca” dovrebbe seguire la fiera del turismo russa. Tra la “russa” e la “tedesca” non si capisce più nulla. Battute a parte, in realtà a pesare sul capo del furioso “Bocca” vi sarebbe l’ormai nota vicenda del parere espresso dal vice in qualità di assessore al contenzioso che voleva quasi persuadere Bernasconi a far reintegrare Giametta. Quel parere, dopo pochi giorni esibito durante la causa dall’avvocato di Giametta (amico di Bocca?!) avrebbe distrutto agli occhi del sindaco l’impetuoso vice alle salsicciate. E su questa storia Pinto ci avrebbe marciato. Oltretutto, il parere avrebbe messo in grossa difficoltà quel povero Francesco Cellamare, l’avvocato del Comune, che, poverino, si è ritrovato con un siluro pronto ad affossare la difesa partito proprio dell’ente pubblico. Inoltre, il vice sarebbe sempre più nervoso e si dice che ne abbia dette di cotte di crude su tutti i maggiorenti incolpando quasi tutti del fallimento dell’operazione Giametta. Pare che sarebbe furioso proprio con il sindaco che non lo avrebbe accontentato, dando retta al Pio President, a Pasqualino Migliaccio, a Enzino il gelataio ed ai vertici dell’UDC. E pare che anche alla fine della scorsa settimana quel povero Bocca sarebbe partito per sbollire la rabbia!? Sara vero???

 

PETTIROSSO SCARICATO DA DE SIANO. ISPIRA FROTTOLE MEDIATICHE???

Pettirosso e Mattera bidonati! E sì, pare che De Siano, preso dal progetto del Comune Unico, vorrebbe candidarsi come sindaco di tutta l’isola (mentre alcuni intellettualoidi della casta che ruotano intorno al C.U si fanno le fantasie mentali su come sarà bella l’isola in mano ai potenti) e voglia scaricare l’avvocato. Quest’ ultimo sarebbe sul piede di guerra e, per tentare di fare “politica”, giovedì 10 marzo, alle ore 20.00  avrebbe fatto in modo che nel suo studio di via Marone si svolgesse una riunione alla quale erano presenti i consiglieri Paolo Ferrandino (non adeguato alla linea politica di Pettirosso), Mattera e gli ex-alleanzini (fedeli a De Siano). E mentre si svolgeva la riunione, Giovanni Sorrentino, per problemi con la Corte dei Conti, era nello studio del potente avv. Gianpaolo… Di Pettirosso si dice che non reggerebbe più l’amicizia De Siano e Ferrandino. Infatti, dopo anni, si sarebbe finalmente reso conto che “Mimì” il lacchese, avrebbe il sodalizio politico solo con Giosi e non con lui. A mandare il Pettirosso in bestia sarebbe stato un articolo pubblicato da Davide Conte su internet. In questo il consigliere metteva in luce come De Siano, con ben 200mila euro dalla Regione per la festa di S.Anna, avesse foraggiato l’amministrazione Ferrandino. Apriti cielo! Pettirosso si è definitivamente illuminato e avrebbe capito, dopo anni di corna (politiche si intende), che De Siano l’avrebbe scaricato. Pettirosso si renderebbe conto che, senza l’apporto di De Siano, Mattera, l’eterno candidato sindaco dei suoi sogni, non potrà mai vincere le elezioni. Sì, perché, per vincere le elezioni, ci vogliono potenti mezzi e pare che De Siano non sarebbe disposto a far nulla di concreto per sostenere la campagna elettorale del gruppo Mattera- Pettirosso!!! Sarà vero??? Nel mentre Giosi continua a pregare che De Siano non venga meno a certi presunti accordi politici e candidi Mattera, che sarebbe senza speranze!!!

Intanto si dice che Pettirosso, oltre ad essere il gran manovratore della vicenda Mattera sindaco nel PdL, svolga anche un ruolo di addetto stampa (occulto?) non solo del suo partito ma anche di un grande vecchio della politica ischitana che avrebbe il piede in 2 scarpe. E non si limiterebbe solo a questo. L’intraprendente Pettirosso, in alcuni casi, fomenterebbe anche una sorta di guerra mediatica facendo veicolare una serie di notizie (farlocche?!), inerenti ad alcune situazioni politiche, sia su De Siano che contro il Pio President. Il tutto avrebbe lo scopo, da un lato, di favorire l’impossibile ascesa di Mattera sindaco, e dall’altro verso, farsi bello con un assessore (col quale si dice che condividerebbe un’avversione politica sia nei confronti del Pio President che di Mimì il lacchese?! Sarà vero?). Una delle frottole mediatiche più grosse sarebbe quella che vede in contrapposizione il Pio President e Ferrandino per la candidatura a sindaco. Che balla! Pettirosso, sei alla frutta! Almeno inventane una più credibile! Sembra proprio che, senza i consigli del GATTO, non quagli più niente!!!

 

LA CORTE DEI CONTI, ANCHE DOPO QUASI 20 ANNI, NON PERDONA! UN MONITO PER GLI ATTUALI AMMINISTRATORI???

Con la Corte dei Conti non si scherza. Anche dopo anni gli amministratori potrebbero ritrovarsi nei guai. Sarebbe capitato a Giovanni “Democrazia”, al papà di Gianluca ed ad altri dipendenti dell’ente dell’epoca. Così si dice che giovedì, alle 19.30, si sarebbero recati in un famoso studio di Piazza San Rocco per fronteggiare il problema. Pare che gli amministratori dell’epoca avessero commesso qualche piccola leggerezza inerente all’esproprio dello stadio Mazzella e così sarebbe giunta loro un’amara “caramellina” dalla Corte Dei Conti.

Il GATTO si chiede: se un giorno la Corte dei Conti dovesse richiamare all’ordine Ferrandino e compagni, cosa potrebbe mai avvenire, se fosse vero quello che si dice cioè che i bilanci sarebbero un colabrodo???

A Ferrandino sindaco, nulla! Pare che lui, a differenza dei suoi compagni di ventura, non avrebbe beni immobili intestati che la Corte dei Conti potrebbe eventualmente aggredire!

Chi vo’ capì capisce!!! Guagliò, fuite!!!

(Nota. Della vicenda della maxi stangata sul CISI abbiamo già dato notizia sul nostro sito www.movimentoisolanoblog.it il 10 marzo 2011).

Quest’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di “Movimento isolano” del 14 marzo 2010.